Trascrivere le note vocali di WhatsApp
Le note vocali di WhatsApp sono il formato audio più diffuso d'Italia e uno dei più scomodi da trascrivere. Non per la qualità — quella di solito è ottima — ma perché il file è salvato in un formato che parecchi servizi di trascrizione si rifiutano di aprire.
Questa guida spiega come tirarlo fuori da WhatsApp, cosa succede quando lo carichi su Scriba, e quanto costa davvero. Compreso il caso in cui costa più di quanto ti aspetti, che è la parte che di solito nessuno scrive.
Perché molti servizi li rifiutano
WhatsApp registra i messaggi vocali in Opus, un codec pensato per suonare
bene occupando pochissimo. Il file che ne esce ha estensione .opus o .ogg, e
spesso — quando lo condividi o lo salvi — arriva senza un tipo dichiarato:
il sistema operativo passa il file senza dire cosa contiene.
Molti servizi di caricamento controllano proprio quel tipo dichiarato per decidere se accettare il file. Se manca, rifiutano. Il risultato è il messaggio che avrai già visto: formato non supportato, su un file che il tuo telefono riproduce senza problemi da mesi.
Scriba guarda anche l'estensione, non solo il tipo dichiarato, proprio per questo
caso. Un .opus "nudo" viene accettato.
Come tirare fuori il file
Da iPhone
- Apri la chat e tieni premuto sul messaggio vocale.
- Scegli Inoltra (l'icona della freccia) e poi il pulsante di condivisione.
- Nel menu che si apre scegli Salva su File, e mettilo dove preferisci.
Da lì lo trovi nell'app File e lo puoi caricare da qualunque browser.
Da Android
- Tieni premuto sul messaggio vocale.
- Apri il menu (i tre puntini in alto) e scegli Condividi.
- Salvalo con l'app File o mandalo a te stesso via email o Drive.
Su alcune versioni di Android i vocali stanno anche in una cartella dentro la memoria del telefono, ma il percorso cambia da versione a versione: la strada della condivisione funziona sempre.
Da WhatsApp Web (la più comoda, se sei al computer)
Apri web.whatsapp.com, passa il mouse sopra il messaggio vocale, e usa la freccia di download che compare in alto a destra della bolla. Il file finisce nei download del browser, e da lì lo trascini direttamente su Scriba senza passare dal telefono.
Se stai trascrivendo più di un vocale, questa è la via che fa risparmiare più tempo.
Quanto costa davvero
Qui serve una precisazione onesta, perché il conto sui vocali non è quello che suggerisce il prezzo al minuto.
Scriba costa 0,02 € al minuto, ma fattura un minimo di tre minuti per ogni file. Quindi:
| Durata del vocale | Minuti fatturati | Costo |
|---|---|---|
| 40 secondi | 3 | 0,06 € |
| 2 minuti | 3 | 0,06 € |
| 5 minuti | 5 | 0,10 € |
| 12 minuti | 12 | 0,24 € |
Il minimo esiste perché ogni file, lungo o corto, porta con sé lo stesso lavoro fisso: un posto in coda, il caricamento, le scritture, l'avviso quando è pronto. Su una lezione da due ore è invisibile. Su un vocale da quaranta secondi raddoppia il conto, e ci sembrava giusto scriverlo invece di lasciartelo scoprire alla fine.
Vale la pena saperlo perché cambia una cosa pratica: se hai dieci vocali brevi della stessa conversazione, uniti in un file solo costano molto meno che caricati uno per uno. Dieci vocali da un minuto sono dieci minimi da tre minuti — 0,60 € — contro un unico file da dieci minuti, che sono 0,20 €.
Con le 60 gocce di benvenuto, che valgono mezz'ora di trascrizione, ci fai una decina di vocali brevi o una conversazione lunga.
Cosa aspettarti dal risultato
Sui vocali di WhatsApp la trascrizione automatica lavora meglio che su una lezione universitaria, e il motivo è banale: il microfono è a dieci centimetri dalla bocca e parla una persona sola. Niente riverbero d'aula, niente voci sovrapposte, niente professore che si allontana dalla cattedra.
Restano gli errori tipici della trascrizione automatica: i nomi propri, le sigle, le parole in dialetto o inventate sul momento. Se nel vocale ricorrono termini particolari — nomi di persone, di farmaci, sigle del tuo lavoro — puoi dettarli nel campo Termini particolari al caricamento: è la cosa che più cambia il risultato, e nessuna lista nostra potrebbe indovinarli al posto tuo.
Prima di spendere gocce leggi comunque le prime trenta parole gratis: bastano a capire se la trascrizione è venuta bene.
Limiti e cosa succede al file
Puoi caricare file fino a 4 ore e 1 GB, che per un vocale sono limiti che non incontrerai mai: un'ora di nota vocale pesa una manciata di megabyte.
Oltre a Opus e Ogg vanno bene MP3, M4A, WAV, AAC, FLAC, AMR e i formati video — quindi anche i vocali di Telegram, che sono lo stesso codec, e le registrazioni dell'app Registratore del telefono.
L'audio viene cancellato appena la trascrizione è finita. Non resta sui
nostri server, non addestra nessun modello, non viene ceduto a nessuno. Quello
che resta è il testo, ed è tuo: lo scarichi in .txt, in sottotitoli .srt, o
in PDF.
In pratica
Se devi trascrivere una conversazione fatta di molti vocali brevi, il modo più economico e più veloce è questo:
- apri WhatsApp Web al computer;
- scarica i vocali che ti servono con la freccia di download;
- se sono molti e brevi, uniscili in un unico file audio;
- caricalo su Scriba scegliendo cosa vuoi ottenere;
- leggi l'anteprima gratuita, e sblocca solo se ti convince.
Se invece è un vocale solo e lungo — il messaggio di dieci minuti che non hai tempo di ascoltare — bastano trenta secondi: condividilo dal telefono, caricalo, e leggi.
Manca qualcosa, o qualcosa non ti torna? Scrivici — dietro Scriba c’è una persona sola, e legge davvero.